COME INIZIA LA GIORNATA CREATIVA DI UN ARTISTA .

Nel mio studio di Roma inizio a buttare giù qualche schizzo di massima, per dare un minimo equilibrio alle decine di idee che si affollano e si sovrastano , prima che scompaiano nel nulla .  Una volta che ho scelto la soluzione più soddisfacente, il lavoro diventa un rito quotidiano, svolto con costanza ed a orari ben precisi, come quello di un qualsiasi operaio metalmeccanico .  Proseguendo la modellatura, le insicurezze riaffiorano a tratti quando meno te lo aspetti e ti rendi conto che quanto fino a lì realizzato, non esprime appieno ciò che realmente hai dentro e che resta inespresso, sepolto nel fondo di un magma scuro, vischioso, inesplorato .  Cerchi allora di non cedere al panico del prosciugarsi inesorabile della vena creativa .  Dopo sessanta, settanta o ottanta sedute di lavoro a vuoto, non ti ritieni ancora soddisfatto del risultato raggiunto, non riesci a dare l’ equilibrio giusto alla scultura, in gergo tecnico si dice che non gira .  Mi faccio dunque forza per ricostruire le energie giuste, per scavare più a fondo, per andare ancora più lontano, oltre quell’ orizzonte precluso, alla ricerca della vera , inesauribile vitalità d’ artista che finalmente mi dischiude le porte del risultato sperato .

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