FARE ARTE COME UNA RAPPRESENTAZIONE TEATRALE .

Tutte le mie sculture sono, in fondo, attori di una scena teatrale, si sono attori inconsapevoli di un teatro di stracci, dove io, l’ autore, posso mettere liberamente in scena le loro miserie, le loro inquietudini e perchè nò i loro amori, ma sempre come veri figli della fantasia, con atteggiamenti astuti, abili, miseri o da veri e propri imbroglioni .  Così , alla fine, anche l’ artista entra nella parte assegnatagli dal fato, assumendo, di volta in volta, un ruolo da giullare, poeta o improbabile saltimbanco, che esplora ed esperimenta tutto il possibile, per accedere ad altri universi, ed a più ampie visioni .  Questo è stato certamente un periodo artistico molto fruttuoso, creativo, intelligente o forse anche ridicolo, chissà, ma sicuro del mio operato, non mi do pena di quello che pensano gli altri, continuo la mia ricerca in un bosco intricato ma pronto a rivelare improvvisamente splendidi paesaggi .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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