RITRARRE, IN GIOVENTU’, CALCHI DI OPERE GRECHE E ROMANE, COME IL TORSO DEL BELVEDERE, QUANTO CI HA CONDIZIONATO ?

La  domanda pressante è: come fare per sfuggire alle catene del figurativo?  Solo all’ inizio del lavoro di scultore è accettabile essere condizionati da artisti del passato, che tanto ci hanno appassionato e che cerchiamo ingenuamente di imitare .  A seguito delle molte giornate trascorse a disegnare copie di statue greche e romane con il professore Del Fabretto, indubbiamente tanto utili alla nostra formazione artistica, ci lasciamo affascinare e condizionare ancora da questa vecchia, obsoleta rappresentazione meramente figurativa.  Allora la domanda si fa sempre più pressante : come uscirne? Con il tempo, con tanto tanto lavoro, accumulando tanta tanta esperienza.  Non è assolutamente facile, occorre un lungo lasso di tempo, a volte non basta una vita intera.  Poi finalmente un giorno , ci si apre la vista, vediamo veramente ciò che fino al giorno prima neanche sospettavamo, ci si appalesano nuovi campi di lavoro meravigliosi.  Improvvisamente è tutto cambiato, lavoriamo su una nuova immagine filtrata da una lente deformante, chiamata inconscio.  Meraviglia. Si! Questo nuovo mondo meraviglioso lentamente ci trasforma. Inizia la magia….da disincantato adulto ci trasformiamo in un bambino gioiosamente divertito .

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