MATERNITA'

UN LUGLIO INFUOCATO .

Oggi a Roma si muore di caldo, umido, veramente soffocante, il termometro del mio studio segna 37 gradi centigradi.  E’ un grosso danno per il mio lavoro.  Ho dovuto già sospendere dal mese scorso le lavorazioni in cera per ovvie ragioni, a queste temperature si trasforma in una poltiglia incontrollabile.  Va bene, allora ripiego sulla creta. Mi accingo quindi a costruire una armatura portante in tondino di ferro elettro saldato su cui avvolgo, stretta stretta, della rete metallica.  Inizio successivamente a battere con un mazzuolo di legno, le prime masse di creta, per farla aderire all’ armatura metallica.  Ora finalmente inizio a modellare i particolari, per ben definirli, utilizzando come strumenti le bacchette di legno e le chiavette ed ecco apparire, come d’ incanto, una elegante maternità che fino a poche ore prima, danzava solo nella mia fantasia ed ora svetta, con tutta la sua corposa presenza, al centro del mio studio.  E’ un vero piacere rimirarla stupito, con occhi da bambino, in tutta la sua bellezza . Sto già pensando di chiamare il mio formatore di fiducia, per affidargli l’ incarico di realizzare lo stampo negativo in gesso e silicone, da cui in fonderia, la cera si trasformerà in un bel bronzo a cera persa.

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